Parola di Bill Gates
Sembra incredibile, ma adesso Bill Gates, che per oltre due anni ha raccomandato distanziamento, lockdown, maschere contro il “Covid” e ovviamente vaccinazioni senza alcuna precauzione, in un’intervista con il conduttore della CNN Fareed Zakari, sembra aver abbracciato tutte le teorie della cospirazione che ha così violentemente combattuto e non solo con le proprie parole, ma anche con i milioni distribuiti a giornali e organi di stampa di ogni tipo (in Europa ha distribuito denaro per anni, allo Siegel, alla Bbc, a Le Monde, a El Pais).
“All’epoca, (dice riferendosi al 2020) non capivamo che il tasso di mortalità fosse piuttosto basso e che la malattia colpisse principalmente le persone anziane, in modo simile all’influenza, anche se in modo leggermente diverso”.
Dunque si tratta di un influenza dopotutto, un influenza che tra le altre infamie ha portato a fermare immotivatamente l’istruzione scolastica. Lui il sommo sacerdote della pandemia ora dice: “Se avessimo saputo tutto ciò che sappiamo oggi, probabilmente avremmo chiuso le scuole molto meno spesso di quanto abbiamo fatto durante la pandemia. (…) In particolare, gli alunni fino all’età di dodici anni soffrono di un deficit di apprendimento. Ci vorrà molto tempo per eliminarlo di nuovo”. In queste parole c’è tutta la tracotanza della ricchezza che contando i milioni cerca di liberarsi della propria stupidità. Se Gates si fosse preso la briga di leggere un qualche testo di epidemiologia avrebbe saputo sin dal primo momento che era inutile chiudere le scuole, e invece non solo non ha letto nulla, ma insieme ai compagni di pandemia e di elite politiche corrotte fino al midollo ha distribuito soldi perché le fesserie che diceva diventassero la nuova scienza.
E ce n’è anche per i vaccini “Uno dei difetti è che le vaccinazioni non fermano l’infezione. (…) Da Omicron, la vaccinazione difficilmente riduce la trasmissione, (fin dall’inizio per la verità ndr) soprattutto tre o quattro mesi dopo la vaccinazione. Dobbiamo risolverlo e ci sono buone idee per farlo (non è affatto vero ndr). L’altra cosa è la durata. Sulla base di una varietà di dati, abbiamo potuto vedere (…) che la protezione è davvero ridotta entro quattro o cinque mesi dalla vaccinazione, soprattutto se hai più di settant’anni.”
Pubblicato il 9/06/2022 su:
























































































